Il reporting aziendale nella revisione legale: come si svolge, a cosa serve e a chi è rivolto

di Dott.ssa Veronica Cagno - - Commenta

COSA S’INTENDE PER REPORTING AZIENDALE

Il reporting aziendale è un report che dev’essere redatto dalla Società con l’obiettivo di illustrare le attività finanziarie e la capacità di far fronte agli impegni assunti attraverso la  liquidità disponibile tramite la redazione del Cash Flow, Analisi dei Ricavi, Conto Economico e Stato Patrimoniale e attraverso tutta una serie di documenti che mirano a fare una sorta di fotografia dal punto di vista finanziario, economica e patrimoniale corrente e prospettica della Società.

Tali documenti vanno redatti dall’ufficio AFC (amministrazione finanza e controllo) con approvazione da parte del CFO (Chief financial Officer o Direttore Finanziario) e Rappresentante legale della Società sulla base di un’analisi dei costi, ricavi, liquidità disponibile, debiti assunti comprensivi di finanziamenti/leasing e prospettica solvibilità finanziaria della Società.

CHI E’ OBBLIGATO ALLA REDAZIONE DEL REPORTING AZIENDALE

I soggetti obbligati alla redazione del reporting aziendale sono le Società che abbiano una o più delle seguenti caratteristiche:

  • complessità dell’oggetto sociale, il quale richiede controlli più marcati e un costante monitoraggio da parte di Banche che concedo i finanziamenti e controllo da parte dei Revisori.
  • società che fanno parte di un gruppo quindi sono sottoposte al controllo da parte della capogruppo
  • società che applicano i principi contabili internazionali IAS/IFRS

IL REPORTING AZIENDALE: IMPORTANTE STRUMENTO DI CONTROLLO PER IL REVISORE

Dopo aver acquisito il reporting aziendale e l’intera documentazione ad esso relativo, il Revisore dovrà effettuare i controlli sulla base di quest’ultima e richiedere ulteriori documenti se necessario a seconda della posta analizzata:

  • Debiti: richiedere documentazione relativa contratti di finanziamenti, leasing, locazione e contabili pagamento rate e canoni, estratti conti bancari
  • Ricavi: richiedere contratto con il cliente, fatture emesse, pagamenti ricevuti
  • Tasse: dichiarazione dei redditi, F24 imposte pagate, eventuali accertamenti e piano di rateizzazione approvato dall’Agenzia delle Entrate
  • Variazioni Intercompany: documentazione societaria e contabili relative all’operazione di transfer pricing
  • Costo del personale: cedolini, contabili pagamento stipendi, eventuali contratti di collaborazione in caso di lavoro autonomo, documentazione relativa al pagamento dei contributi e fondo TFR, bonus erogati.
  • Costi fissi e variabili: documentazione relativa agli ordini, contabili pagamento.
Autore dell'articolo
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Dott.ssa Veronica Cagno

Senior Auditor presso Società di Revisione. Dopo aver conseguito la Laurea in Economia Aziendale e Magistrale in Management all’Università di Economia di Genova, decide di svolgere il Praticantato professionalizzante per l’esercizio della professione di Dottore Commercialista e Revisore Legale collaborando con Studi Tributari e Societari, maturando esperienza ed interesse in Contabilità ordinaria, Diritto Societario e Tributario. In seguito ha sostenuto l’esame di Stato con successo abilitandosi a Genova decidendo di non esercitare per scegliere la strada dell’Auditor presso una Società di Revisione seguendo i clienti dalla fase di Interim, Verifiche trimestrali e Final.

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