Il contenuto dei bilanci intermedi secondo lo IAS 34

di Antonella Quindici - - Commenta

Nell’ambito degli IAS/IFRS lo IAS 34 definisce il contenuto minimo di un bilancio intermedio.

Nell’ambito dei Principi Contabili internazionali lo IAS 34 definisce il contenuto minimo di un bilancio intermedio e i relativi criteri di rilevazione e valutazione da seguire. Secondo le definizioni fornite dallo stesso Principio per periodo intermedio si intende un periodo contabile di durata inferiore all’intero esercizio e per bilancio intermedio si intende un documento contabile riferito a un periodo intermedio e che contiene un’informativa completa di bilancio (come prevista dallo IAS 1 – Presentazione del bilancio) o un’informativa di bilancio sintetica (come indicata nel nello IAS 34).

Secondo lo IAS 1 l’informativa di bilancio deve includere i seguenti elementi:

  1. un prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria alla fine dell’esercizio;
  2. un prospetto dell’utile (perdita) d’esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo (OCI – Other Comprehensive Income);
  3. un prospetto delle variazioni di patrimonio netto dell’esercizio;
  4. un rendiconto finanziario dell’esercizio;
  5. le note che contengano i principi contabili rilevanti e altre informazioni esplicative;
  6. le informazioni comparative rispetto all’esercizio precedente;
  7. un prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria all’inizio dell’esercizio precedente se una società applica un principio contabile retroattivamente o ridetermina retroattivamente le voci nel proprio bilancio.

In base allo IAS 34 un’entità può pubblicare, come bilancio intermedio, un’informativa completa di bilancio così come descritta nello IAS 1 sopra citato o in alternativa può scegliere di pubblicare un’informativa semplificata. In questo secondo caso occorre  necessariamente riportare i seguenti documenti:

  1. un prospetto sintetico della situazione patrimoniale-finanziaria;
  2. un prospetto o dei prospetti sintetici dell’utile (perdita) d’esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo;
  3. un singolo prospetto sintetico o un conto economico separato sintetico e un prospetto sintetico del conto economico complessivo;
  4. un prospetto sintetico delle variazioni di patrimonio netto;
  5. un rendiconto finanziario sintetico;
  6. note illustrative specifiche.

Il management può scegliere di optare per un’informativa intermedia basata su quanto prescritto dallo IAS 34 anche in considerazione del fatto che in tal modo riuscirebbe a fornire un’informativa in tempi più ristretti e contenere i costi per la sua redazione. I Principi Contabili Internazionali non prediligono una forma piuttosto che l’altra (completa o semplificata), lasciando piena libertà di scelta. Inoltre, nel caso in cui si dovesse optare per la forma semplificata, si potranno sempre e comunque aggiungere le informazioni che si dovesse ritenere opportuno indicare, anche se non sono strettamente necessarie ai fini di rendere il bilancio intermedio rispondente ai requisiti minimi stabiliti dallo IAS 34.

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Nel bilancio intermedio un’entità deve indicare una descrizione delle operazioni e dei fatti rilevanti per la comprensione delle variazioni intervenute successivamente alla data di chiusura dell’ultimo esercizio.

Lo IAS 34 riporta anche un elenco non esaustivo di fatti e operazioni per i quali sarebbe necessario fornire informazioni nel caso in cui siano ritenuti significativi, come per esempio:

  1. la svalutazione delle rimanenze al valore netto di realizzo e il ripristino totale o parziale di tale svalutazione;
  2. la rilevazione di una perdita per riduzione di valore di attività finanziarie, immobili, impianti e macchinari, di immobilizzazioni immateriali, di attività derivanti da contratti con i clienti o di altre attività;
  3. lo storno totale o parziale di perdite di valore precedentemente rilevate;
  4. il rilascio di precedenti accantonamenti effettuati a fronte di ristrutturazioni;
  5. le acquisizioni e le cessioni di immobili, impianti e macchinari;
  6. gli impegni per l’acquisto di immobili, impianti e macchinari;
  7. le conclusioni di vertenze legali;
  8. le correzioni di errori di esercizi precedenti.
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Oltre a indicare operazioni e fatti significativi, lo IAS 34 prevede anche altre informazioni che vanno necessariamente riportate, quali ad esempio:

a) l’indicazione che nel bilancio intermedio sono stati seguiti gli stessi principi contabili e metodi di calcolo utilizzati nell’ultimo bilancio annuale e, in caso di difformità, bisogna indicarne le motivazioni e gli effetti;

b) i commenti illustrativi riferiti a fattispecie stagionali o cicliche che hanno rilevanza nel periodo intermedio;

c) la natura e l’importo di fattispecie inusuali;

d) la natura e l’importo delle variazioni nelle stime effettuate in precedenti periodi intermedi dell’esercizio corrente o nelle stime effettuate in esercizi precedenti;

e) le emissioni, i riacquisti e i rimborsi di titoli di debito e di titoli partecipativi;

f) i dividendi pagati;

g) eventi successivi al bilancio intermedio, ma antecedenti alla sua pubblicazione;

h) l’effetto delle variazioni nella struttura dell’entità nel periodo intermedio;

i) per gli strumenti finanziari, le informazioni integrative sul fair value disposte dai paragrafi dall’IFRS 13 e dall’IFRS 7.

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Lo IAS 34 prevede anche che sia riportata la seguente informativa di settore nel caso in cui l’entità ricada nelle fattispecie previste dall’IFRS 8 Settori operativi che stabilisce in quali casi occorre fornire l’informativa di settore.

Al fine di decidere se un evento o un’operazione è rilevante bisogna effettuare una valutazione in relazione ai dati del periodo intermedio. Secondo lo IAS 34 l’obiettivo prevalente deve essere quello di assicurare che il bilancio intermedio includa tutte le informazioni rilevanti per la comprensione della situazione patrimoniale-finanziaria dell’entità e del suo risultato nel periodo intermedio. A tal proposito si ricorda che lo IAS 1 – Presentazione del Bilancio e lo IAS 8 – Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori definiscono un componente come rilevante se la sua omissione o errata misurazione può in qualche modo influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori dei bilanci.

Nei bilanci intermedi bisogna applicare gli stessi principi contabili applicati nel bilancio annuale, fatta eccezione per il caso in cui siano nel frattempo intervenuti cambiamenti dei principi contabili stessi. In particolare il cambiamento di un Principio contabile deve essere riflesso:

a) rideterminando i valori di bilancio dei periodi intermedi precedenti dell’esercizio in corso e i valori comparativi dei periodi intermedi degli esercizi precedenti, in modo similare a quanto previsto per il bilancio annuale dallo IAS 8 – Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori; oppure

b) riesponendo il bilancio di periodi intermedi precedenti l’esercizio corrente, e periodi intermedi comparativi di esercizi precedenti in modo da applicare il nuovo principio contabile prospetticamente: tale strada deve essere percorsa nel caso in cui non sia fattibile determinare l’effetto cumulativo all’inizio dell’esercizio dell’applicazione di un nuovo principio contabile a tutti gli esercizi precedenti.


Autore dell'articolo
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Antonella Quindici

Laureata con lode in Economia e Commercio. Ha conseguito un Master in Amministrazione, Finanza e Controllo. E’ Dottore Commercialista e Revisore Legale. Attualmente è cultore della materia presso l’Università Parthenope di Napoli per gli insegnamenti di "Ragioneria internazionale" e "Comunicazione societaria e operazioni straordinarie" e in passato lo è stata per “Principi Contabili Internazionali e Bilancio Consolidato”. Lavora da circa venti anni nell’Amministrazione di Enel e attualmente riveste il ruolo di Responsabile di Bilancio di una delle più importanti società di tale Gruppo.

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