L’IFRS 15 e l’informativa di bilancio sui ricavi

di Antonella Quindici - - Commenta

Nell’ambito dei Principi Contabili Internazionali l’IFRS 15 “Ricavi provenienti da contratti con i clienti” disciplina il trattamento contabile dei ricavi provenienti dai contratti con i clienti e le informazioni integrative da rendere in bilancio.

L’IFRS 15 è applicato dai soggetti che redigono i bilanci secondo i principi contabili internazionali a partire dall’esercizio in corso al 1° gennaio 2018. 

Ai fini della corretta applicazione di tale Principio bisogna procedere in cinque step:

  1. individuazione del contratto, intendendo per tale un accordo stipulato tra due o più parti che crea diritti e obbligazioni esigibili in base alla normativa vigente;
  2. identificazione delle forniture di beni e delle prestazioni previste contrattualmente (Performance Obligation);
  3. determinazione del prezzo della transazione (Transaction Price), che consiste nel corrispettivo che si aspetta di ricevere a fronte di ciascun bene o servizio fornito al cliente;
  4. allocazione del corrispettivo alle forniture di beni e alle prestazioni contrattualmente previste, attribuendo per l’appunto ad ogni bene o servizio un importo che rifletta il corrispettivo che si aspetta di ricevere in cambio del trasferimento al cliente.;
  5. rilevazione dei ricavi in base alle obbligazioni adempiute e a tal fine per ogni obbligazione di fare individuata l’entità deve determinare se vi adempierà nel corso del tempo (over time) o in un determinato momento (at point in time).

E’ bene ricordare che L’IFRS 15 disciplina i ricavi provenienti dai contratti stipulati con i clienti, eccetto i seguenti:

  1.  i contratti di leasing, che rientrano nell’ambito di applicazione dell’IFRS 16 – Leasing;
  2. i contratti assicurativi, per i quali trova applicazione l’IFRS 4 – Contratti assicurativi;
  3. gli strumenti finanziari e altri diritti e obbligazioni contrattuali, che rientrano nell’ambito di applicazione dell’IFRS 9 – Strumenti finanziari, IFRS 10 – Bilancio consolidato, IFRS 11 – Accordi a controllo congiunto, IAS 27 – Bilancio separato e IAS 28 – Partecipazioni in società collegate e joint venture
  4. Gli scambi non monetari tra entità dello stesso ramo di attività per agevolare le vendite a clienti o potenziali clienti.;

Gli obiettivi dell’informativa di bilancio

Ad ogni modo l’obiettivo delle disposizioni in materia di informativa stabilite dall’IFRS 15 è costituito dal fatto che si vuole che l’entità fornisca tutte le informazioni sufficienti per consentire agli utilizzatori del bilancio di comprendere la natura, l’importo, la tempistica e il grado di incertezza dei ricavi e dei flussi finanziari provenienti dai contratti con i clienti. A tal fine l’entità deve principalmente fornire informazioni quantitative e qualitative su:

  1. contratti conclusi con i clienti;
  2. capitalizzazioni dei costi incrementali (contract costs);
  3. giudizi formulati ai fini dell’applicazione dell’IFRS 15 in modo da determinare i termini per l’adempimento delle obbligazioni di fare e gli importi assegnati a ciascuna di esse.

Occorre valutare il livello di dettaglio necessario per soddisfare l’obiettivo informativo, aggregando o disaggregando le informazioni, evitando comunque di includere un numero elevato di dettagli non rilevanti o di aggregare elementi con caratteristiche sostanzialmente diverse.

In particolare, per quanto riguarda i contratti con i clienti occorre indicare:

  • i ricavi rilevati a fronte dei contratti attivi stipulati;
  • eventuali perdite per riduzione di valore rilevate in conformità all’IFRS 9 su crediti o attività provenienti dai contratti con i clienti.

 Occorre inoltre riportare:

  • i saldi di apertura e di chiusura dei crediti, delle attività e delle passività derivanti da contratti con i clienti;
  • i ricavi registrati nell’esercizio inclusi nel saldo di apertura delle passività derivanti da contratti all’inizio dell’esercizio;
  • i ricavi rilevati nell’esercizio derivanti da obbligazioni di fare adempiute anche solo parzialmente in esercizi precedenti come nel caso delle modifiche del prezzo pattuito.

Bisogna fornire indicazioni sul rapporto tra il momento si adempie alle obbligazioni di fare e i termini abituali del pagamento, esplicitando gli effetti sui saldi delle attività e delle passività derivanti da contratti. Vanno altresì fornite spiegazioni in merito alle variazioni significative dei saldi delle attività e delle passività derivanti da contratti rispetto all’esercizio precedente e a tal fine possono essere utilizzate informazioni quantitative e qualitative. 

Occorre riportare informazioni sulle obbligazioni di fare (performance obligation) presenti nei contratti attivi e in particolare vanno indicati:

  • la tempistica in cui di norma l’entità adempie le obbligazioni di fare;
  • le condizioni di pagamento significative;
  • la natura dei beni o servizi che l’entità ha promesso di trasferire, specificando le casistiche in cui agisce in qualità di rappresentante;
  • le obbligazioni in materia di resi e di rimborsi;
  • i tipi di garanzie e le relative obbligazioni.

Riguardo alle rimanenti obbligazioni di fare in essere al termine dell’esercizio va indicato:

  • l’importo aggregato del prezzo dell’operazione assegnato alle obbligazioni di fare non adempiute anche solo parzialmente;
  • una spiegazione in cui l’entità precisa quando prevede di rilevare il ricavo corrispondente

Occorre inoltre indicare i giudizi formulati ai fini dell’applicazione dell’IFRS 15 che impattano in modo significativo sulla determinazione dell’importo registrato in contabilità e sulla tempistica di rilevazione dei ricavi.

In particolare, per le obbligazioni di fare adempiute nel corso del tempo (over time) bisogna indicare i metodi usati per rilevare i ricavi e specificare perché essi consentono di rispecchiare in maniera fedele il trasferimento dei beni o servizi.

Per le obbligazioni di fare adempiute in un determinato momento (at point in time) occorre riportare i giudizi significativi formulati al fine di valutare il momento in cui il cliente acquisisce il controllo dei beni o servizi oggetto del contratto.

E’ necessario fornire informazioni sui metodi, i dati e le ipotesi utilizzati per:

  • la determinazione del prezzo dell’operazione, compresa la stima del corrispettivo variabile, esplicitando eventuali limitazioni della stima compiuta;
  • la ripartizione del prezzo dell’operazione, inclusa la stima dei prezzi di vendita a sé stanti dei beni o servizi promessi, oltre che degli sconti e del corrispettivo variabile eventualmente attribuiti una specifica parte del contratto;
  • la valutazione delle obbligazioni in materia di resi e di rimborsi.

In merito ai costi sostenuti per ottenere o eseguire il contratto con il cliente (contract costs) occorre riportare i giudizi formulati per determinarne l’importo e il metodo utilizzato per il calcolo dell’ammortamento del quale va indicato il valore. Occorre inoltra indicare saldi di chiusura delle attività rilevate a fronte di costi.

Se si opta per gli espedienti pratici previsti dall’IFRS 15 che comportano alcune semplificazioni, occorre indicarlo nelle Note.


Autore dell'articolo
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Antonella Quindici

Laureata con lode in Economia e Commercio. Ha conseguito un Master in Amministrazione, Finanza e Controllo. E’ Dottore Commercialista e Revisore Legale. E’ stata cultore della materia per l’insegnamento “Principi Contabili Internazionali e Bilancio Consolidato” presso l’Università Parthenope di Napoli. Lavora da circa venti anni nell’Amministrazione di Enel e attualmente riveste il ruolo di Responsabile di Bilancio di una delle più importanti società di tale Gruppo.

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