Revisori legali: pubblicato il bando per l’esame 2018

di Redazione CommentaIn Revisione Legale News, Ultime notizie

Pubblicato sul sito del MEF- Ragioneria generale dello Stato, il bando per l’ammissione all’esame di idoneità professionale per l’esercizio della revisione legale.
Le modalità di presentazione della domanda sono stabilite dall’articolo 2 del bando ed è stata predisposta, a tal fine, un’apposita applicazione informatica che resterà accessibile sul sito istituzionale www.revisionelegale.mef.gov.it fino alle ore 23.59 del trentesimo giorno decorrente dalla data di pubblicazione del bando ovvero il 24 maggio 2018.

I requisiti di ammissione sono stabiliti dall’articolo 2 del regolamento recante l’attuazione della disciplina legislativa in materia di idoneità professionale per l’abilitazione all’esercizio della revisione legale, approvato con decreto 19 gennaio 2016, n. 63 del Ministro della Giustizia, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze.
Attenzione: come chiarito nel sito del MEF, non sono ammesse altre forme di presentazione della domanda di partecipazione all’esame, diverse da quelle specificate nel bando. Il candidato è tenuto

  • alla presentazione della domanda,
  • al versamento del contributo per le spese di esame nella misura di euro 100,00.
  • ad assolvere l’imposta di bollo pari a euro 16,00 tramite il servizio @e.bollo che consente l’acquisto della marca da bollo digitale,
    anch’esso accessibile nella fase di compilazione del modulo di iscrizione.

I pagamenti potranno essere assolti direttamente nella fase di compilazione del modulo di iscrizione selezionando un prestatore di servizi abilitato sul nodo dei pagamenti «PagoPA».

Tutti i requisiti di ammissione all’esame devono essere posseduti alla data di scadenza del termine utile per la presentazione delle domande. Ai fini della regolarità della domanda, si rammenta che il tirocinio deve risultare concluso (e la relativa relazione finale deve essere presentata) in data anteriore a quella di presentazione della domanda di ammissione all’esame.

Contenuto della domanda e requisiti necessari

Nella domanda per il bando, i candidati, sotto la propria responsabilità devono dichiarare:

  •  cognome, nome, luogo e data di nascita, codice fiscale;
  • il luogo di residenza o domicilio (indirizzo completo, comune e codice di avviamento postale), l’indirizzo di posta elettronica e/o l’indirizzo di Posta Elettronica Certificata ove esistente;
  • di aver conseguito un diploma di laurea tra i seguenti:
    • laurea triennale appartenente a una delle seguenti classi, ai sensi del D.M. 22 ottobre 2004, n. 270: Scienze dell’economia e della gestione aziendale (L 18) – Scienze economiche (L 33);
    • laurea magistrale appartenenti a una della seguenti classi ai sensi del DM 22 ottobre 2004, n. 270: Scienze dell’economia (LM 56), Scienze economiche aziendali ( LM 77), Finanza (LM 16), Scienze della politica (LM 62), Scienze economiche per l’ambiente e la cultura (LM 76), Scienze delle pubbliche amministrazioni (LM 63), Giurisprudenza (LMG/01), Scienze statistiche (LM 82), Scienze statistiche attuariali e finanziarie (LM 83);
    • classi di laurea previste dal D.M. 3 novembre 1999, n. 509 corrispondenti a quelle indicate alle lettere a) e b) e successive modificazioni e integrazioni;
    • diploma di laurea conseguito secondo il vecchio ordinamento in economia e commercio,statistica, giurisprudenza, scienze politiche, scienze delle pubbliche amministrazioni, ovvero altro diploma di laurea la cui equiparazione alle classi di lauree di cui alla lettera b) è
      determinata dal Decreto Interministeriale del 5 maggio 2004, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 21 agosto 2004, n. 196;
    • titolo di studio conseguito all’estero riconosciuto secondo le vigenti disposizioni. Sarà cura del richiedente dimostrare la suddetta equipollenza mediante l’indicazione degli estremi del provvedimento che la riconosca;
    • per i soli soggetti di cui all’articolo 2, commi 2 e 3, del D.M. 19 gennaio 2016, n. 63, è ammesso il possesso del titolo di studio previsto dall’articolo 3, comma 2 lettera a), del decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 83.
  • di essere in possesso dell’attestato di compiuto tirocinio ovvero di produrre una dichiarazione sostitutiva con la quale il candidato attesta il regolare assolvimento di quanto previsto; per i soggetti che hanno regolarmente completato il tirocinio è ammessa la dichiarazione di essere in possesso dell’attestato di compiuto tirocinio. Attenzione però, non costituiscono, in nessun caso, attestazioni di compiuto tirocinio le dichiarazioni rese dai “dominus” presso i quali il tirocinio è svolto.
  • (eventualmente) di aver diritto:
    • all’esonero dalle prove scritte nonché dalle corrispondenti materie della prova orale, in ragione del superamento dell’esame di Stato di cui agli articoli 46 e 47 del decreto legislativo 28 giugno 2005, n. 139;
    • all’esonero dalla prova scritta nonché dalle corrispondenti materie della prova orale, in quanto già abilitati all’esercizio della professione di avvocato.
    • all’esonero parziale, anche per singole prove, per i soggetti di cui all’articolo 10, comma 19, ultimo periodo, del decreto-legge n. 98 del 6 luglio 2011, convertito dalla legge 15 luglio 2011, n.111, in possesso dei requisiti previsti dall’articolo 2, comma 2, del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39, che hanno superato presso la Scuola Nazionale della Amministrazione un esame teorico-pratico avente ad oggetto le materie previste dall’articolo 4 del predetto decreto legislativo.
  • di aver effettuato il versamento relativo al contributo per le spese di esame di euro 100,00.

Attenzione: nel caso non sia possibile ricorrere alle dichiarazioni sostitutive copie dei documenti attestanti il possesso delle condizioni di cui alle lettere c), d) ed e) del comma 1, dovranno essere prodotte unicamente a mezzo PEC all’indirizzo [email protected]

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