Va risarcito il Revisore cui viene revocato anticipatamente l’incarico

di Ernesto Zamberlan - - Commenta

Lo scorso 21 settembre il Tar del Molise con sentenza numero 355 ha sancito l’illegittimità degli atti amministrativi che hanno disposto la cessazione anticipata dall’incarico del collegio dei revisori dei conti dello Iacp della Regione Molise. Il commissario straordinario dell’ente molisano aveva provveduto allo scioglimento del collegio dei revisori in ragione dell’imminente scadenza temporale del proprio mandato, ma non essendo l’attività dei revisori legata alla scadenza del mandato di chi conferisce loro l’incarico, il Tar ha annullato l’atto di revoca, stabilendo che si è trattato di un’azione amministrativa illegittima. Il presidente del collegio ha adito nuovamente il Tar ai fini risarcitori per i ricorrenti: i danni patrimoniali si quantificano nella misura dei compensi non corrisposti ai revisori nel lasso di tempo che va dal momento della cessazione anticipata dell’incarico al momento del suo termine naturale.

Il Tar ha dunque stabilito che l’incarico di revisione non è stato svolto a causa di un impedimento creato dall’ente Iacp, in questo caso ogni componente del collegio dei revisori svolgeva una prestazione resa a titolo professionale cui Iacp era tenuto a corrispondere un compenso, circostanza che invece è stata preclusa. Da ciò deriva la richiesta di risarcimento, che è comunque subordinato alla presenza dei requisiti dell’illecito.

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Ernesto Zamberlan

Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti di Padova dal 1994 - Revisore legale dei Conti.

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