PUBBLICATA LA RELAZIONE DEI REVISORI DEGLI ENTI LOCALI AL RENDICONTO 2015

di Patrizio Battisti - - 2 Commenti

Gli strumenti, a disposizione dei revisori, per affrontare la scadenza del 30 aprile ora ci sono tutti.

Con la pubblicazione, da parte di ANCREL, dello schema di relazione dell’organo di revisione al Rendiconto 2015 il quadro è completo.

Dopo lo schema di parere al bilancio di previsione 2016 e alla delibera di riaccertamento ordinario dei residui, con la pubblicazione della relazione al rendiconto 2015 gli strumenti per adempiere agli obblighi di certificazione ci sono tutti. I tempi, come abbiamo già sottolineato in un precedente contributo, purtroppo sono stretti e vedranno sicuramente impegnati gli organi di revisione anche durante il riposo pasquale.

La relazione sul rendiconto 2015, come si legge a margine della stessa, nasce dalla collaborazione tra il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e da ANCREL (Associazione Nazionale Revisori e Certificatori Enti Locali) ed è aggiornata sulla base della normativa per gli enti locali fino alla data del 31 dicembre 2015.

La proposta di relazione, molto esaustiva nei contenuti, tiene conto della normativa e degli schemi vigenti nell’annualità 2015, che fanno riferimento ancora al DPR 194/96, ma in alcuni casi sono stati integrati con alcune novità introdotte dall’armonizzazione contabile di cui al D.Lgs 118/2011.

La tabella dell’evoluzione del risultato d’amministrazione tiene conto della nuova classificazione in termini di scomposizione dell’avanzo in quattro categorie: parte accantonata, vincolata, destinata e disponibile mentre nella determinazione degli equilibri di bilancio sono state inserite anche le risultanze del Fondo pluriennale vincolato di parte corrente e di parte capitale.

Un apposito capitolo è dedicato alla verifica della congruità degli accantonamenti iscritti in bilancio: il fondo crediti di dubbia esigibilità, i fondi spese e rischi futuri e per le perdite di società partecipate. Altra novità riguarda l’illustrazione delle modalità di ripiano del disavanzo e del maggior disavanzo di cui al Decreto del Ministero Economia del 2.4.2015.

Per finire la relazione termina con l’espressione del parere da parte dell’organo di revisione che può essere positivo, sfavorevole oppure limitato ad alcuni settori del rendiconto.

Autore dell'articolo
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Patrizio Battisti

Ragioniere Commercialista e Revisore legale, svolge l’attività di revisore nella pubblica amministrazione. Coordinatore della Commissione Enti Locali e no profit dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Tivoli. Consigliere nazionale ANCREL (Associazione Nazionale Certificatori e Revisori Enti Locali).

Commenti 2

  1. È una branca molta affascinante ma c’è poca competenza professionale , ma tanta responsabilità datanti sottovalutata e il motivo della situazione economica del paese

    1. mm

      Ciao Anna, sicuramente serve professionalità e grande attenzione. Ma è proprio quando siamo chiamati alle nostre responsabilità che possiamo fare le cose migliori anche verso il nostro paese. Buona estate!

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