Controllo delle Finanziarie società di comodo

di Roberto Moro Visconti - - Commenta

La Manovra bis (D.L. 138/2011, così come modificato dalla L. 148/2011 del 14 settembre 2011) ha introdotto la presunzione di non operatività per le società in perdita triennale (o in perdita per due esercizi consecutivi e che nel terzo esercizi non hanno conseguito un reddito minimo sufficiente), ma non ha modificato l’art. 30 della L. 724/1994.

Per le finanziarie, restano pertanto valide le fattispecie di disapplicazione automatica individuate dal predetto art. 30 (società obbligate a costituirsi sotto forma di società di capitali) e dal Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 14 febbraio 2008 (holding con partecipate non di comodo).

Il problema può riguardare società partecipate non finanziarie. Un controllo legale dell’esclusione dalla non operatività è sempre opportuno.

Autore dell'articolo

Roberto Moro Visconti

Dottore commercialista e revisore contabile in Milano, è docente di Finanza Aziendale nell'Università Cattolica del Sacro Cuore. Svolge attività di ricerca e advisory per gruppi internazionali, aziende familiari e holding in tema di operazioni di finanza straordinaria, valutazioni d'azienda, impairment test, M&A, project financing, marchi e brevetti, microfinanza. Consulente tecnico del Tribunale di Milano, si occupa anche di corporate governance ed è amministratore e sindaco di diverse società.

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