Giulia Casadio

La revisione legale e l’evoluzione della professione

di Giulia Casadio - - Commenta

L’attività del revisore legale sempre piu’ professione autonoma non legata alla professione di commercialista

Il Revisore Legale assume da sempre la funzione di accertare la situazione patrimoniale ed economica delle imprese. Inoltre ha il compito di scoprire e identificare eventuali errori sostanziali e frodi (ovvero accertare che il bilancio sia veritiero e corretto). 

La predetta figura, con il passare degli anni, si è progressivamente evoluta adattandosi man mano alle nuove esigenze, alle moderne organizzazioni e al mutamento degli scenari economici che si sono susseguiti. 

Si è passati, gradualmente, da un ruolo ispettivo a moderni sistemi e tecniche integrate di controllo.

Oggi il Revisore Legale riveste un ruolo di estrema importanza nella governance aziendale fornendo una costante ed attenta consulenza all’azienda con assoluta “indipendenza” dagli organi di gestione. 

I moderni sistemi di controllo, adottati dal Revisore Legale, contribuiscono ad una maggiore trasparenza amministrativa e contabile delle aziende favorendo reciproca influenza tra le varie funzioni aziendali. 

Non si tratta più del “controllore esterno” bensì di un professionista con competenze specialistiche e con vedute estese e trasversali capace di esercitare adeguati controlli con massima professionalità e con l’utilizzo di strumenti tecnici e operativi adeguati ad ogni singola attività delle imprese controllate. 

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È importante sottolineare che il Revisore Legale, oltre alle garanzie richieste dagli stakeholder, può dare all’impresa un concreto contributo in termini di controlli di gestione ed organizzazione contabile.

L’attività di revisione legale non viene più definita come una funzione del Dottore Commercialista, ma è stata disciplinata come professione autonoma, anche grazie al nuovo intervento in itinere sulla funzione della professione.

Con il recente DL n.118/2021, oltre al rinvio dell’entrata in vigore del D.Lgs. n. 14/2019, c.d. “Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza”, il Legislatore ha introdotto nuovi strumenti che incentivino le imprese ad individuare le alternative percorribili per la ristrutturazione o il risanamento aziendale intervenendo sugli istituti di soluzione concordata della crisi per agevolare l’accesso alle procedure alternative al fallimento esistenti.

In particolare è stata introdotta, con decorrenza 15/11/2021, la nuova “procedura negoziata per la soluzione della crisi di impresa”, utilizzabile dall’ imprenditore che si trovi in una condizione di squilibrio patrimoniale o economico finanziario.

A tale riguardo si evidenzia che la sussistenza dei presupposti per la presentazione della “domanda della procedura negoziata” per la soluzione della crisi di impresa è segnalata per iscritto agli amministratori da parte dell’organo di controllo, se esistente.

L’articolo 14, comma 1, D.Lgs 14/2019 dispone infatti “che il revisore nell’ambito delle proprie funzioni ha l’obbligo di verificare costantemente l’operato dell’organo amministrativo sull’assetto organizzativo dell’impresa, sull’equilibrio economico finanziario e l’andamento della gestione”.

Nel considerare la normativa vigente, sia nel campo del diritto societario che nel campo della crisi d’ impresa, la stessa legislazione prevede la nomina del revisore legale per le attestazioni che riguardano le operazioni straordinarie (fusioni, scissioni, trasformazioni..). La stessa Legge fallimentare individua inoltre il revisore quale figura deputata a compiere attestazioni nel campo della crisi d’impresa.

Appare opportuno sottolineare che il Revisore Legale esercita un’attività che ha la stessa tutela di un’attività pubblica in virtù della rilevanza pubblicistica del ruolo che lo stesso svolge nell’ambito dell’andamento del mercato e quindi della circolazione dell’informazioni societarie.

Tale assunto porta alla conclusione che il Revisore Legale non sia più solo quel soggetto che viene nominato all’interno degli organi di controllo, ma il professionista che può svolgere anche la professione di attestatore in quelle operazioni nelle quali il legislatore richiede il requisito della pubblica fede e conformità, prevalentemente in molti istituti del diritto societario e fallimentare.

In conclusione si può affermare che il ruolo del Revisore Legale, specie nell’attuale tessuto socio-economico, è destinato a ricoprire un ruolo sempre più strategico per l’economia.


Autore dell'articolo
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Giulia Casadio

Laureata in Economia e Commercio nel 2002, consegue abilitazione come Dottore Commercialista e Revisore Contabile. Dal 2003 ricopre ruolo di consulente fiscale presso società di consulenza e, al contempo, incarichi come membro di collegio sindacale e/o revisore legale. Dal 2018 collabora con importante studio di commercialisti di Ravenna e dal 2019 è socio fondatore della società di revisione Epta srl.

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