Gli IFRS

di Antonio Cavaliere - - Commenta

Gli “International Financial Reporting Standars” (IFRS) sono i principi contabili internazionali omologati dalla Commissione Europea che, a partire dall’esercizio 2005, tutte le società con titoli ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato degli Stati della Comunità Europea dovranno applicare per la redazione del Bilancio consolidato. Gli IAS (ora IFRS) sono principi contabili internazionali emanati dallo IASB. Un bilancio è conforme agli IAS se segue le regole IAS, IFRS e SIC.

Gli IAS sono soggetti a modifiche e integrazioni per recepire esigenze di imprese/Regulators/Standard Setters/accountants e modifiche imposte dal quadro normativo di riferimento.

Nel corso degli anni sono state approvate modifiche (“Improvements”) a diversi IAS per ridurre o eliminare trattamenti contabili alternativi, per risolvere problemi di convergenza con altri principi (ad es. US GAAP).

Il recepimento degli IAS/IFRS in Europa è avvenuto con il Regolamento CE n. 1606/2002 che obbliga le società europee quotate in un mercato regolamentato a redigere il bilancio consolidato secondo IAS a partire dal bilancio 2005 (comparativo con 2004).

In Italia il decreto legislativo ha dato attuazione alla legge 31 ottobre 2003, n. 306 (legge comunitaria 2003) che delegava al Governo, entro un anno dall’entrata in vigore della legge stessa, l’emanazione di uno o più decreti legislativi per l’esercizio della facoltà prevista dal regolamento (CE) n. 1606/2002.

Il decreto ha precisato le tipologie societarie del nostro Paese che sono obbligate o facoltizzate ad applicare i principi contabili internazionali per la redazione del bilancio d’esercizio e del bilancio consolidato a partire dall’esercizio 2005. Questo di fatto ha significato che l’applicazione diretta dei principi contabili internazionali prevista dal D.Lgs. n. 38/2005 ha coinvolto, a partire dal 2005, soprattutto società di grandi dimensioni e società operanti in particolari settori (bancario, finanziario e assicurativo), che in Italia rappresentano un’esigua minoranza. Le restanti società continuano ad applicare la “normativa contabile interna”, opportunamente integrata con le indicazioni dei principi contabili nazionali.

Del resto i continui interventi legislativi e di prassi necessari per il passaggio agli IAS/IFRS, hanno reso impossibile ricreare un quadro realistico e certo di riferimento. Tuttavia la necessità di comprendere quale sia l’orientamento generale assunto, ci spinge a delineare una panoramica riassuntiva di quello che saranno il futuro degli IFRS e che nei prossimi articoli proveremo ad annunciare.

La “lista” dei principi contabili internazionali

Di seguito riportiamo una lista che rappresenta un quadro sistematico (framework) dell’intera costruzione dei nuovi princìpi contabili internazionali.

 IAS 1 Presentazione del bilancio di esercizio: (rivisto nel 2003)
 IAS 2 Rimanenze: (rivisto nel 2003)
 IAS 7 Rendiconto finanziario (rivisto nel 2003)
 IAS 8 Principi contabili, cambiamento nelle stime contabili ed errori (rivisto nel 2003)
 IAS 10 Fatti intervenuti dopo la data di riferimento del bilancio (rivisto nel 2003)
 IAS 11 Commesse a lungo termine (rivisto nel 2003)
 IAS 12 Imposte sul reddito (rivisto nel 2003)
 IAS 16 Immobili, Impianti e macchinari (rivisto nel 2003)
 IAS 17 Leasing (rivisto nel 2003)
 IAS 18 Ricavi (rivisto nel 2003)
 IAS 19 Benefici per i dipendenti (rivisto nel 2003)
 IAS 20 Contabilizzazione dei contributi pubblici e informativa sull’assistenza pubblica (rivisto nella forma nel 1994)
 IAS 21 Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere (rivisto nel 2003)
 IAS 23 Oneri finanziari (rivisto nel 2003)
 IAS 24 Informativa di bilancio sulle operazioni con controparti correlate (rivisto nella forma nel 1994)
 IAS 26 Fondi di previdenza (rivisto nella forma nel 1994)
 IAS 27 Bilancio consolidato e separato (rivisto nel 2003)
 IAS 28 Partecipazioni in società collegate (rivisto nel 2003)
 IAS 29 Informazioni contabili in economie iperinflazionate (rivisto nella forma nel 1994)
 IAS 30 Informazioni richieste nel bilancio delle banche e degli istituti finanziari (rivisto nella forma nel 1994)
 IAS 31 Partecipazioni in joint venture (rivisto nel 2003)
 IAS 32 Strumenti finanziari: esposizione in bilancio e informazioni integrative (rivisto nel 2003)
 IAS 33 Utili per azioni (rivisto nel 2003)
 IAS 34 Bilanci intermedi (rivisto nel 2003)
 IAS 36 Riduzione durevole di valore delle attività (rivisto nel 2004)
 IAS 37 Accantonamenti, passività e attività potenziali (rivisto nel 2003)
 IAS 38 Attività immateriali (rivisto nel 2004)
 IAS 39 Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione (rivisto nel 2003)
 IAS 40 Investimenti immobiliari (rivisto nel 2003)
 IAS 41 Agricoltura (rivisto nel 2003)

I testi completi in italiano degli standard e relative interpretazione riportati sopra sono stati pubblicati nel Regolamento (CE) n. 1725/2003 che adotta tali princìpi contabili internazionali (ad eccezione di IAS 32 e 39 e relativi SIC).

Differenze con la normativa italiana

Intanto le prime differenze sono:
– Bilanci come strumenti di informativa finanziaria che siano utili per prendere decisioni economiche;
– Non più solamente come rappresentazione veritiera e corretta di una situazione patrimoniale-economica ad una certa data,
Conseguentemente:
– al modello del costo storico (che rimane in vigore per talune poste di bilancio) si affiancano i modelli del “fair value” (soprattutto per gli strumenti finanziari) e del “present value”;
– al principio della prevalenza della forma sulla sostanza, tipico dell’attuale sistema, si sostituisce quello della sostanza sulla forma (ad es. nella rappresentazione del leasing);
– all’iscrizione e allo storno di certe operazioni al momento del trasferimento della proprietà si sostituisce quello del trasferimento dei rischi e dei benefici;
– L’informativa delle note diventa più ricca e dettagliata.

Di seguito si riportano in forma tabellare il confronto tra la normativa e prassi di riferimento italiana e gli IFRS in estrema sintesi, rinviando a successivi interventi l’approfondimento di alcuni IFRS specifici e particolarmente complessi.

Argomento IFRS Normativa/Prassi Italiana

Prima adozione dei principi contabili. Prevede la completa applicazione retroattiva di tutti gli IFRS, in vigore alla data di chiusura del primo bilancio redatto in conformità agli IFRS, con alcune esenzioni facoltative e limitate eccezioni obbligatorie.

Nel primo bilancio redatto in conformità agli IFRS devono essere presentate le riconciliazioni:
– del patrimonio netto alla data di transizione agli IFRS e alla data di chiusura dell’ultimo esercizio presentato con i precedenti principi evidenziando le differenze rispetto ai precedenti principi contabili;
– del risultato economico dell’ultimo bilancio redatto in base ai precedenti principi contabili con il risultato economico derivante dall’applicazione degli IFRS per il medesimo esercizio. Nessun principio contabile specifico tratta l’argomento.

Componenti del bilancio Stato patrimoniale, conto economico, rendiconto finanziario, movimenti del patrimonio netto, principi contabili e note. Simili agli IFRS, con l’eccezione del rendiconto finanziario che è fortemente raccomandato ma non obbligatorio e del prospetto dei movimenti del patrimonio netto che è inserito nella nota integrativa.

Schema di stato patrimoniale e di conto economico. Non è prescritto un formato particolare. Lo schema è imposto dal codice civile.

Costo storico e criteri di valutazione. Generalmente si utilizza il costo storico, ma alcune tipologie di attività immateriali, le immobilizzazioni materiali e gli investimenti in immobili possono essere valutati al fair value Simili agli IFRS.

Riconoscimento dei ricavi. Basato su vari criteri che prevedono il riconoscimento quando i rischi, i benefici e il controllo della proprietà sono stati trasferiti e l’ammontare dei ricavi può essere determinato in modo attendibile. Non ci sono principi specifici sulla contabilizzazione dei ricavi; generalmente si contabilizzano quando il titolo di proprietà è trasferito o quando giuridicamente il ricavo è maturato.

Benefici per i dipendenti
– Costi per pensioni
– Piani a prestazione definita Utilizzare il metodo della proiezione unitaria (projected unit credit method) per determinare l’obbligazione e valutare al fair value le attività.

Se gli utili e le perdite attuariali sono riconosciuti immediatamente, possono essere contabilizzati direttamente nel patrimonio netto. Indicazioni sommarie nell’OIC 19. Per il TFR che si considera una passività effettiva alla data di bilancio e non una passività stimata con metodi attuariali.

Attività immateriali acquistate. Capitalizzare se sono soddisfatti i criteri per la capitalizzazione; le immobilizzazioni immateriali devono essere ammortizzate sulla vita utile. Le immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita non devono essere ammortizzate ma sono soggette a impairment test annuale. Le rivalutazioni sono ammesse in casi rari. Tutte le attività immateriali immobilizzate si ammortizzano e per alcune di esse la vita utile massima è di cinque anni. È permessa la capitalizzazione dei costi di costituzione, impianto, ampliamento e pubblicità. Le rivalutazioni non sono permesse a meno che non siano autorizzate da leggi speciali.

Attività materiali. Utilizzare il costo storico o il costo rivalutato. Quando si utilizza il costo rivalutato, l’intera categoria di cespiti deve essere rivalutata con sufficiente regolarità. Utilizzare il costo storico. Le rivalutazioni non sono permesse ad eccezione di quelle autorizzate da leggi speciali.

Rimanenze. Esposto al minore tra costo e valore netto di realizzo. Il costo è determinato in base al metodo FIFO o del costo medio ponderato. Il metodo LIFO non è ammesso. In caso di successivi aumenti di valore devono essere reintegrate le svalutazioni precedenti. Simile agli IFRS, tuttavia è ammesso il LIFO.

Attività e passività potenziali. Fornire informazioni su possibili perdite e probabili utili. Simile agli IFRS.
Leasing

Rilevare il leasing finanziario come un’attività materiale e una passività per canoni futuri. Ammortizzare sulla vita utile del cespite. Tutti i leasing sono contabilizzati come leasing operativi. Nel consolidato l’utilizzo dello IAS 17 è suggerito, ma non obbligatorio.

Conclusioni e rinvii

Un concetto cardine nei principi internazionali che condiziona l’adozione degli IFRS è contenuta nel paragrafo 11 dello IAS 1: il bilancio (di esercizio o consolidato) non può essere presentato come “conforme ai principi contabili internazionali” a meno che non siano stati applicati integralmente tutti i principi contabili internazionali e tutte le relative interpretazioni. Le differenze nei criteri di valutazione e di rappresentazione degli IAS/IFRS rispetto ai principi contabili italiani sono numerose e generano significativi impatti nel momento di abbandono delle regole locali e di adozione dei principi contabili internazionali.

Nel corso dei prossimi interventi cercheremo di approntare un modus operandi che introduca alla preparazione del bilancio applicando il framework degli IAS/IFRS, con particolare riferimento ai diversi criteri di valutazione, il fair value, l’amortized cost, la valutazione dei derivati, i diversi trattamenti contabili delle operazioni straordinarie e delle aggregazioni aziendali, il TFR, le stock option e gli strumenti finanziari fino ad arrivare al bilancio consolidato e alle operazioni straordinarie.

Autore dell'articolo

Antonio Cavaliere

Dottore Commercialista e Revisore Legale dei Conti dell’ODCEC di Padova. Sindaco e Revisore specializzato in materia Revisione legale dei conti e Sistema di Controllo Interno presso aziende italiane e filiali straniere in Italia. Ha maturato un’esperienza significativa in una primaria società di revisione contabile internazionale e successivamente in un primario gruppo industriale italiano con il ruolo di CFO. Pubblicista, iscritto all’albo dei giornalisti del Veneto, è autore di libri ed articoli in materia di revisione legale dei conti e Sistema di Controllo Interno. www.antoniocavaliere.it

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