Il piano industriale: strumento per revisori e collegio

di Sebastiano Di Diego - - Commenta

Sommario

  1. Premessa
  2. Finalità del piano industriale

2.1   Finalità interne

2.2.  Finalità esterne

  1. Le banche
  2. Investitori e capitali di rischio
  3. Vantaggi del piano industriale
  4. Il piano industriale nella crisi d’azienda

Premessa

Il Piano Industriale è uno strumento importantissimo per i revisori e per l’organo di controllo (membri del collegio sindacale o sindaco unico). Infatti, l’organo di controllo può avere da tale documento importanti informazioni utili per la propria attività. In particolare, con tale documento possono essere individuate le strategie che il management vuole sviluppare in futuro.

Il Piano Industriale è il documento che illustra i piani di una impresa e evidenzia come questi possono essere raggiunti. La stragrande maggioranza delle aziende italiane, rappresentate principalmente da PMI, tuttavia, anche quando persegue delle valide strategie competitive, trascura l’importanza di formalizzare e comunicare all’esterno la propria strategia. Nelle PMI il piano industriale viene trascurato in quanto vi è l’abitudine a pianificare facendo leva esclusivamente sulle performance passate e sull’intuito imprenditoriale. Ciò determina l’incapacità, in contesti caratterizzati da notevole incertezza come quello attuale, di gestire in maniera coerente e completa la pianificazione strategica, da un lato, e la comunicazione con gli interlocutori finanziari, dall’altro.

Tipicamente il piano industriale è stato considerato uno strumento imprescindile soltanto nell’ambito delle operazioni complesse e straordinarie, quali quelle di M&A (si pensi all’ingresso nel capitale dei Fondi di Private equity) o di quotazione in borsa.

In maniera molto semplice possiamo dire che un piano industriale deve illustrare in maniera efficace:

  • le intenzioni del management relativamente alle strategie competitive dell’azienda, alle azioni che saranno realizzate per il raggiungimento degli obiettivi strategici;
  • l’evoluzione dei key value driver e dei risultati economico-finanziari attesi, accompagnati dalle relative ipotesi.

Il piano industriale ha oggi un ruolo vitale nell’ambito dello sviluppo e della gestione delle imprese, in quanto è lo strumento fondamentale a disposizione dell’imprenditore e del management per illustrare in maniera sistematica la propria visione imprenditoriale.

Il piano industriale, inoltre, grazie al suo contenuto informativo, consente all’impresa di ottenere anche la necessaria visibilità per attirare risorse finanziarie: è infatti, il documento chiave utilizzato dai finanziatori e dagli investitori per decidere se concedere finanziamenti o impiegare i loro capitali in un’azienda.

Lo sviluppo di un dettagliato piano industriale fornisce l’opportunità di plasmare un’efficace strategia di sviluppo aziendale, favorendo il raggiungimento di obiettivi quali:

  • Ottenere finanza per iniziare o espandere un’attività imprenditoriale;
  • Migliorare l’ organizzazione aziendale, aumentando le probabilità di successo;
  • Misurare il valore d’ impresa nell’ambito di operazioni di M&A o di quotazione in borsa;
  • Creare un piano di successione manageriale per facilitare il passaggio generazionale;
  • Rivitalizzare l’impresa, attraverso l’identificazione di nuovi mercati e nuove opportunità di business;
  • Allineare gli obiettivi e le strategie all’interno delle organizzazioni più complesse;
  • Migliorare la gestione delle operation.

La redazione del Piano industriale è una prerogativa del vertice aziendale, ovvero dei proprietari ed del management. Tale documento è rivolto principalmente agli amministratori ed ai soci della società, ai dipendenti chiave, ai partner commerciali, ai finanziatori ed agli investitori attuali o potenziali.

Finalità del piano industriale

Le finalità per cui si redige un piano industriale sono molteplici; in termini generali, però, possiamo dire che la sua redazione risponde a due ordini di obiettivi:

  • finalità interne: analizzare le conseguenze delle scelte strategiche imprenditoriali;
  • finalità esterne: presentare un progetto ai terzi, principalmente allo scopo di reperire mezzi finanziari da banche, potenziali nuovi soci e altri finanziatori.

Una delle finalità è quella di dare informazioni utili anche al collegio sindacale o al revisore legale.

2.1 Finalità interne

Il piano industriale è uno strumento di gestione fondamentale, in quanto aiuta a pensare strategicamente. Quale che sia la loro dimensione, le imprese che sopravvivono e prosperano sono solo quelle che soddisfano le esigenze dei propri clienti, offrendo loro vantaggi a prezzi che permettono non solo la copertura dei costi ma anche la generazione di un profitto. Per fare questo in modo efficace, facendo sì che le competenze di business  intercettino le opportunità create dal mercato, le imprese devono innanzitutto definire la propria missione e i propri obiettivi. (…)

LEGGI TUTTO NELLA CIRCOLARE DEL REVISORE N. 3  – MARZO 2015 . L’ abbonamento è in promozione !

Autore dell'articolo

Sebastiano Di Diego

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

tre × 4 =