Principio di revisione – Isa Italia 300:Pianificazione della revisione contabile del bilancio

di Giovanbattista Carriero CommentaIn Articoli e Approfondimenti, Principi ISA, OIC , PIV, IAS e IFRS News

I contenuti del presente lavoro sono i seguenti:

Oggetto del principio di revisione internazionale ISA ITALIA 300
Obiettivi del principio di revisione internazionale ISA ITALIA 300
Attività preliminare all’incarico di revisione contabile del bilancio;
Il piano di revisione.
I contenuti sono finalizzati ad acquisire competenze nelle seguente aree:

Essere in grado di analizzare la pianificazione di revisione;
Conoscere l’attività preliminare dell’incarico;
Approfondire il piano di revisione.
Il principio tratta delle responsabilità del revisore nel pianificare la revisione contabile del bilancio e fornisce regole e linee guida in merito alle attività preliminari dell’incarico, alle attività di pianificazione, al coinvolgimento dei membri chiave del team di revisione, nonché alla documentazione che deve essere predisposta dal revisore.

L’obiettivo del principio e di pianificare la revisione contabile affinché sia svolta in maniera efficace.

Il revisore legale prima di accettare l’incarico di revisione contabile del bilancio, in accordo al principio contabile internazionale ISA ITALIA 300, deve svolgere le seguenti attività preliminari:

  • Verifica delle condizioni necessarie al mantenimento dei rapporti con il cliente, secondo quanto previsto da ISA ITALIA 220;
  • Verifica del rispetto dei principi etici applicabili, inclusa l’indipendenza, in conformità al principio ISA ITALIA 220;
  • La comprensione dei termini dell’incarico, come richiesto da ISA ITALIA 210.

Dopo aver ricevuto l’incarico di revisione contabile il revisore deve pianificare il lavoro in modo che esso sia svolto in maniera efficace.

Una corretta pianificazione richiede la definizione di:

Una strategia generale di revisione  e lo sviluppo di un piano di revisione al fine di ridurre il rischio di revisione ad un livello accettabilmente basso.
Il responsabile dell’incarico e i membri più esperti del team di revisione devono essere coinvolti nel lavoro di pianificazione per trasmettere l’esperienza e la conoscenza acquisita al fine di migliore l’efficacia e l’efficienza del processo di pianificazione.

 

La pianificazione delle revisione permette al revisore di gestire adeguatamente i seguenti aspetti:

  • Prestare le dovute attenzioni alle aree importanti della revisione;
  • Identificare e risolvere tempestivamente eventuali problemi;
  • Organizzare e gestire adeguatamente l’incarico di revisione per svolgerlo in modo efficace ed efficiente.

La pianificazione consente:

  • Di concentrarsi sugli aspetti importanti e sulle aree ad elevato rischio di revisione;
  • Stabilire gli obiettivi (audit satisfaction) e definire i mezzi;
  • Considerare le alternative possibili per sviluppare le migliori procedure;
  • Considerare il coinvolgimento di specialisti, revisori interni ed altri revisori;

La pianificazione costituisce parte di un processo continuo ed iterativo che ha inizio con la conclusione del precedente incarico di revisione e termina con l’incarico in oggetto.

Il processo di pianificazione varia in base alla natura e alla complessità dell’impresa, ai cambiamenti delle circostanze che si verificano durante lo svolgimento della revisione. La corretta pianificazione non potrà mai seguire un processo standardizzato, ma va redatta in modo appropriato per ogni incarico di revisione e per ogni cliente.

Una pianificazione risulta tanto più valida ed efficace a seconda del grado di conoscenza dell’attività dell’impresa, quest’ultima è di ausilio al revisore per rilevare gli eventi, e le operazioni che possono avere un effetto rilevante in bilancio.

In caso di primo incarico di revisione la pianificazione richiede:

  • Incontri con il precedente revisore, finalizzati ed esempio al riesame delle sue carte di lavoro, salvo che ciò non sia vietato dalla legge;
  • Discussione con la direzione delle problematiche di maggior rilievo;
  • Procedure di revisioni sufficienti ed appropriate sui saldi di apertura;
  • Altre procedure richieste dal sistema di controllo della qualità del soggetto incaricato della revisione, ad esempio coinvolgimento di un altro partner o di un altro soggetto dotato della necessaria esperienza per riesaminare la strategia generale di revisione

In ogni caso prima di iniziare un nuovo incarico di revisione il revisore deve svolgere le seguenti attività:

  • Svolgere le procedure previste dal principio ISA ITALIA 220 riguardanti l’accettazione del rapporto con il cliente;
  • Comunicare con il revisore precedente in caso di sostituzione dello stesso in conformità ai principi etici applicabili.

La responsabilità dell’attività di pianificazione e dei programmi di verifica è sempre del revisore che ha il compito . All’inizio di ogni attività di revisione il revisore deve valutare se:

  • sia in grado di mantenere l’indipendenza ;
  • svolgere le procedure riguardanti il mantenimento dei rapporti con l’impresa ed in particolare che non vi siano problematiche riguardanti l’integrità dell’impresa.
  • considerare i termini dell’incarico.

Per una corretta pianificazione il revisore deve definire una strategia generale di revisione nella quale vengono stabilite:

  • la portata;
  • la tempistica;
  • la direzione della revisione

inoltre la strategia di revisione deve determinare, entità, tempistica e natura delle risorse necessaria allo svolgimento dell’incarico.

 

La pianificazione va documentata in un piano di revisione che ne indichi chiaramente l’ampiezza e le sue modalità di svolgimento.

Il contenuto del piano di revisione dipende dai seguenti fattori:

  • dimensione dell’impresa;
  • complessità del lavoro;
  • metodologie e tecnologie usate dal revisore.

Il piano di revisione fornisce un quadro più dettagliato della strategia generale di revisione dal momento che include la tempistica, la natura e le estensioni delle procedure di revisione che devono essere svolte dai membri del team di revisione.

La pianificazione di tali procedure avviene nel corso dell’attività di revisione e contestualmente all’elaborazione del piano di revisione che segue un iter dettato dalla propedeuticità di alcune attività considerate come preliminari come ad esempio la valutazione del rischio.

La formulazione del piano di revisione deve essere fatta tenendo in considerazione le seguenti caratteristiche comuni:

  • conoscenza dell’attività dell’impresa;
  • la comprensione del suo sistema contabile e di controllo interno;
  • i rischi e la significatività;
  • l’opportuna documentazione;
  • la natura, tempistica e ampiezza delle procedure di revisione;
  • il coordinamento, la direzione e la supervisione del lavoro.

Conoscere l’impresa significa considerare gli effetti dovuti a fattori economici generali e condizioni del sistema economico di appartenenza che possono influenzare l’attività della società; importanti caratteristiche della società, della sua attività, dei suoi risultati, degli obblighi informativi e dei cambiamenti avvenuti dalla data della precedente relazione, la generale competenza del management.

Comprendere il sistema contabile e di controllo interno significa considerare i principi contabili adottati dalla società e da eventuali loro cambiamenti; effetti dell’adozione di nuovi principi contabili o principi di revisione;  la conoscenza generale del sistema contabile e di controllo interno e alla relativa importanza che si vuole attribuire alle procedure di validità e di conformità, in pratica è necessario conoscere il grado di affidamento dei dai prodotti dalla società e capire in che modo impostare il processo di revisione più opportuno.

La valutazione dei rischi e della significatività comprende le seguente attività:

  • considerazione dei risultati attesi sulla valutazione del rischio intrinseco e sul rischio di controllo ed identificazione delle aree significative per il lavoro di revisione;
  • definizione dei livelli di significatività ai fini della revisione contabile;
  • considerazione sulla possibilità di errori significativi e/o frodi anche alla luce dei lavori di revisione precedenti;
  • identificazione di aree contabili complesse incluse quelle che includono stime contabili.

Il revisore deve documentare la strategia generale di revisione ed il piano di revisione, incluso ogni cambiamento significativo apportato durante lo svolgimento dell’incarico. Nella strategia generale di revisione deve predisporre la documentazione relativa alle decisioni principali per una adeguata pianificazione della revisione. Ad esempio il revisore può documentare la strategia generale di revisione in forma di memorandum contenente le decisioni principali che riguardano l’ampiezza del lavoro, la sua tempistica e il suo svolgimento.

Determinare la natura, la tempistica e l’ampiezza delle procedure di revisione significa considerare:

  • il possibile cambiamento di profondità di analisi su specifiche aree di revisione;
  • l’effetto delle tecnologie informatiche sulla revisione;
  • il lavoro dei revisori interni e relativo effetto sulle procedure di revisione.

 

Coordinare, dirigere e rivedere il lavoro di revisione svolto significa considerare:

  • il coinvolgimento di altri revisori nella revisione contabile da controllare, l’esistenza di altre filiali e divisioni;
  • il coinvolgimento consulenti esterni;
  • il numero di localizzazioni della società;
  • la composizione del team di revisione.

Altri aspetti che devono essere considerati sono ad esempio la possibilità che la continuità aziendale possa essere messa in dubbio, la valutazione di situazioni che richiedono particolari attenzioni quali l’esistenza di parti correlate, le condizioni contrattuali dell’incarico e le responsabilità connesse.

Nella revisione delle imprese di attività minori la definizione di una strategia di revisione non rappresenta un’attività complessa e va direttamente collegata alla dimensione dell’impresa, alla complessità della revisione e alla composizione del team di revisione.

In tali imprese minori programmi di revisioni standard o check list possono fungere tranquillamente da piano di revisione.


Autore dell'articolo

Giovanbattista Carriero

Commercialista- Revisore Legale/Revisore Enti Locali
Iscritto al n. 0552 Ordine Dottori Commercialisti di Potenza

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